CASA. CLAUSOLE VALUTATIVE DIMOSTRANO NECESSITÀ RIFORMA LR DI SETTORE


CASA. CLAUSOLE VALUTATIVE DIMOSTRANO NECESSITÀ RIFORMA LR DI SETTORE

09.06.2026
13:55
(ACON) Trieste, 9 giu - La casa la farà da padrona, nel corso della corrente sessione d'Aula, attraverso l'esame del disegno di legge 80, ma come primo atto il Consiglio regionale ha affrontato l'argomento attraverso le relazioni esposte da Carlo Bolzonello (Fedriga presidente) e Manuela Celotti (Pd), per conto del Comitato per la legislazione, il controllo e la valutazione (Clcv), sullo stato di realizzazione del programma regionale delle politiche abitative e dei piani di attuazione, anni 2016-25, inseriti nella legge regionale 1/2016 e sulla riqualificazione e il riuso del patrimonio immobiliare privato della Lr 8/2025.

BOLZONELLO ha evidenziato in particolare come il mercato immobiliare Fvg registri una ripresa dalla seconda metà del 2024. Vi è una quota significativa di abitazioni non occupate (23,7%). I Tavoli territoriali per le politiche abitative sono diventati inulti. Gli sportelli Risposta Casa nei primi due anni di attività hanno registrato 579 accessi, svolgendo prevalentemente una funzione informativa sugli strumenti disponibili, ma senza riuscire ad operare come reale punto di incontro tra domanda e offerta abitativa; molti sono stati chiusi.

Per quanto riguarda l'edilizia convenzionata, solo le Aziende territoriali Ater hanno realizzato un numero interessante di interventi, mentre imprese e cooperative no. Rimane l'interesse per l'edilizia agevolata, ovvero per il contributo per l'acquisto della prima casa. Nel 2019 è stato eliminato il vincolo del recupero dell'alloggio e si è avuto un picco di domande fino alla fine del 2021, quando sono stati introdotti i limiti relativi al costo dell'intervento (200mila euro) e alla superficie dell'alloggio.

Per gli incentivi ai proprietari che mettono a disposizione alloggi sfitti ci sono state solo due domande, il che risulta una sostanziale inutilità. Scarsa è stata anche la misura inerente la morosità incolpevole.

Per il social housing, in un fondo dedicato vi sono 18 milioni di euro per dare risposta a circa 660 alloggi. Quanto all'installazione di ascensori, solo 62 interventi sono stati realizzati per circa 2 milioni di euro. La forma innovativa dell'abitare con l'autorecupero non ha portato a interventi conclusi, mentre per il coabitare sociale lo stanziamento di circa 15 mln nel triennio 2017-19 ha consentito di soddisfare 27 richieste di contributo (20 delle quali di enti pubblici).

Al sistema Ater per l'edilizia sovvenzionata sono stati stanziati, tra il 2024 e il 2026, risorse regionali e statali di 108 mln. I nuovi bandi Ater hanno portato, nell'ultimo biennio, un aumento della domanda con le 8.312 richieste del 2025.

La carenza di alloggi in affitto, fenomeno storico, riguarda sia l'edilizia pubblica che il mercato privato. Il problema dell'offerta limitata a fronte di una domanda elevata non si supera aumentando i fondi stanziati per il sostegno alle locazioni, in quanto destinare troppe risorse a una sola linea contributiva può portare ad alterare il mercato, ad un aumento generale dei canoni di locazione e senza consentire, di fatto, il soddisfacimento di un numero maggiore di domande.

Nel 2024, il criterio degli anni di residenza è stato abbassato a due. Tutte le Ater hanno attivato procedure amministrative per favorire il rientro delle morosità, anche attraverso la rateizzazione. Infine, il recupero degli edifici è complesso da realizzare, soprattutto in contesti condominiali.

In merito al bando cosiddetto Isee (non superiore a 25mila euro) legato alla Lr 8/25, si intende proseguire con lo scorrimento. L'importanza di riqualificare le abitazioni con classe energetica più bassa ha fatto sì che, su 2.400 domande, 1.324 hanno riguardato abitazioni con classe energetica F o G.

Sul versante CELOTTI, l'attenzione è andata al sottofunzionamento dei Tavoli territoriali, sostenendo che la partecipazione e la concertazione sono da preservare. E per gli sportelli Risposta Casa il ragionamento va fatto con il sempre più diffuso utilizzo degli strumenti digitali.

Per quanto riguarda l'edilizia convenzionata, va affrontata la complessità dell'iter amministrativo. È prioritario avviare un ragionamento sulle percentuali di copertura dei costi per l'acquisto degli alloggi da garantire con contributo, così come sulle soglie Isee dei possibili beneficiari.

L'edilizia agevolata continua ad essere una misura fortemente richiesta, soprattutto finalizzata al solo acquisto della prima casa; perciò c'è la necessità che detta misura trovi continuità e si richiede una revisione dei criteri di accesso. Il patrimonio edilizio esistente, soprattutto se non recente o rurale, presenta spesso superfici importanti pur non rientrando nella categoria di lusso: si propone di aumentare la superficie massima prevista quale criterio di accesso al contributo, così come l'aumento del tetto massimo di spesa di 200mila euro perché non più adeguato ai prezzi di mercato.

Da potenziare poi il sostegno alle locazioni, in particolare per particolari fasce di popolazione alle quali garantire piena copertura (giovani, lavoratori che hanno trasferito la residenza in Fvg, nuclei monoparentali composti da donne).

I circa 5mila alloggi delle Ater non locati suggeriscono la necessità di attivare un vero Piano straordinario di intervento per il recupero e la messa a disposizione degli alloggi, ma anche un potenziamento della struttura stessa delle Ater. Servono, poi, riserve nell'assegnazione degli alloggi di edilizia sovvenzionata per dare risposta a particolari categorie di popolazione, come ad esempio le persone detenute che potrebbero procedere con una pena alternativa se disponessero di un alloggio.

Quanto alla Lr 8/2025, in riferimento al bando previsto per gli interventi di manutenzione straordinaria, anche alla luce dell'età media dei richiedenti, aver dato priorità agli interventi che assicurano una maggiore disponibilità di alloggi per la popolazione del territorio regionale, obiettivo pur condivisibile, ha probabilmente premiato gli over 50 anni che hanno manifestato più interesse verso la messa a disposizione, a fronte delle giovani famiglie. Si propone, pertanto, di riuscire a riequilibrare la distribuzione dei fondi tra chi vuole mettere a disposizione l'alloggio per la locazione e chi, invece, vorrebbe utilizzare questi contributi per la casa di abitazione. Inoltre, il vincolo della messa a disposizione per la locazione dovrebbe alzarsi ad almeno 5 anni.

Due i commenti arrivati dai consiglieri, a partire da Furio Honsell (Open Sinistra Fvg), a detta del quale "dai dati emerge che in Fvg la logica della locazione è pressoché assente" e ha sottolineato una volta di più il tema degli alloggi Ater sfitti non locabili e l'alta domanda, dove "serve incisione nella gestione amministrativa per recuperare quanto possibile di non allocato".

Massimiliano Pozzo ha fatto eco alla collega dem auspicando, "per il sostegno all'acquisto della prima casa, correttivi a livello regolamentare per Isee, entità contributo riconosciuto, metratura dell'abitazione". Quanto al bando per le manutenzioni straordinarie, ritiene che possa aver distolto i punteggi per altre domande a bando, vedasi quelle che puntavano all'autonomia abitativa delle giovani coppie. ACON/RCM-fc



  • Carlo Bolzonello (Fp)
    Carlo Bolzonello (Fp)
  • I banchi della Maggioranza
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  • Manuela Celotti (Pd)
    Manuela Celotti (Pd)
  • I banchi delle Opposizioni
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  • Massimiliano Pozzo (Pd)
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